Come in un gioco di palloncini volanti
vo osannando i miei pensieri...tra il dire ed il faceto.


Lettori fissi

sabato 15 luglio 2017

Per me



Sono del parere che non si possa scrivere a comando. 
Non amo le scalette e neanche gli ascensorini...eheheh... 
In ogni cosa la spontaneità deve predominare. 
Sono sbagliata forse. 
Non mi interessa. 
La sensazione che ho quando faccio qualcosa di vero 
è troppo grande e non ho intenzione di fingere parole 
o disegnare qualcosa se non mi va. 
Credo che ciò non interessi a molti, 
ma la chiarezza nelle mie azioni è importante, 
quindi lascio questo scritto 
come testimonianza più per me che per altri. 
Se dovessi perdere la strada, magari rileggendo... 

Ecco tutto. 





martedì 4 luglio 2017

È diverso



L'arte non è qualcosa che si debba necessariamente mostrare. 
Vedi un fiore e pensi: potrei riuscire a disegnarlo? 
Rispondo: no, rovinarei la sua grandezza. 
Ma l'impulso mi fa provare...in fondo conosco il suo essere, i suoi colori, la sua forma. 
Ma...cosa viene fuori? 
È diverso...penso... 
Cosa vedranno gli altri in questo lavoro? 

I pensatori vedranno problemi da risolvere o soluzioni sull'esistenza... 
I psicologi me stessa...  
I giocatori un modo per ingannare la realtà... 
Il contadino la semplice bellezza ed il duro lavoro... 
Il politico la propria immagine... 
L'onesto lavoratore qualcosa di vero... 
Il giovane la curiosità e la risposta al suo perché... 
La persona matura un ricordo e la propria vita... 

Sono tanti che guardano, osservano, ammirano o criticano... 

Io, creduto artista invece penso: 
Meglio distruggerlo e non provarci ancora. 


Pia